Usura e ottimizzazione di unità SSD in Windows
Domanda. In windows, l'ottimizzazione fornita dal sistema può costituire uno stress per le unità disco?
Risposta.
Dipende dal tipo di unità.
SSD (Solid State Drive)
Windows non esegue la deframmentazione tradizionale sugli SSD, ma utilizza il comando TRIM, che aiuta a mantenere le prestazioni nel tempo eliminando i blocchi di dati non più utilizzati.Questo processo è utile e non causa uno stress significativo all’unità.
HDD (Hard Disk Drive)
Per gli HDD, Windows esegue la deframmentazione periodica per ridurre la frammentazione dei file e migliorare le prestazioni.Questo processo comporta un certo lavoro meccanico per il disco, ma non è pericoloso se fatto con la frequenza predefinita (una volta al mese di default).
Possibili problemi
- Se Windows esegue erroneamente la deframmentazione su un SSD, potrebbe ridurne la durata nel lungo periodo (anche se le moderne unità SSD sopportano bene le scritture).- Se il disco è già vecchio o ha problemi, un’ottimizzazione frequente potrebbe accelerarne il deterioramento.
Consigli
- Verifica le impostazioni in Strumenti di deframmentazione e ottimizzazione unità (dfrgui) per assicurarti che gli SSD vengano ottimizzati con TRIM e non con la deframmentazione.- Se hai un SSD, controlla anche se il TRIM è attivo con il comando:
fsutil behavior query DisableDeleteNotify
Se il risultato è 0, il TRIM è attivo e funziona correttamente.
Domanda. Nel mio PC il trim è programmato con cadenza mensile. Se uso molto l'ssd, conviene eseguire il trim più spesso manualmente?
Risposta.
Se usi molto l’SSD, non è necessario eseguire manualmente il TRIM più spesso. Windows gestisce il TRIM in modo automatico e intelligente.
Perché non serve farlo manualmente?
Windows esegue già il TRIM regolarmente
Anche se nel tool di ottimizzazione vedi una cadenza mensile, Windows invia comandi TRIM continuamente durante l’uso normale dell’SSD.
Il processo schedulato serve solo a forzare un’ottimizzazione completa.
Forzare troppo spesso il TRIM non porta benefici
Il TRIM aiuta il controller dell’SSD a gestire i blocchi di memoria, ma non migliora le prestazioni se eseguito troppo frequentemente.
Inoltre, anche se il TRIM non è particolarmente stressante, eseguirlo manualmente più volte al giorno o ogni settimana potrebbe aumentare inutilmente le scritture sulla memoria flash.
Quando potrebbe servire un TRIM manuale?
- Se noti un calo di prestazioni evidente e sospetti che il TRIM non sia stato eseguito da tempo.
- Dopo aver cancellato molti file di grandi dimensioni (es. decine di GB di dati).
- Se hai disabilitato il TRIM accidentalmente e vuoi riattivarlo.
In generale, lascia fare a Windows: l’ottimizzazione automatica è più che sufficiente per mantenere il tuo SSD in buone condizioni.
Domanda. Ho un SSD che uso saltuariamente, collegandolo a PC diversi. Come devo regolarmi? Noto che spesso Windows segnala erroneamente che l'ottimizzazione non è mai stata eseguita
Risposta.
Dal momento che usi l’SSD in modo saltuario e su più PC, Windows potrebbe non registrare correttamente le ottimizzazioni precedenti perché il disco viene collegato solo occasionalmente.
Come gestire il TRIM nel tuo caso? Verifica manualmente il TRIM ogni tanto Puoi lanciare manualmente il comando TRIM quando ritieni che sia necessario:
Apri il Prompt dei comandi come amministratore.
Esegui il comando:
defrag X: /L
(Sostituisci "X" con la lettera dell'unità SSD).
Questo eseguirà il TRIM senza fare deframmentazione.
Non preoccuparti troppo del messaggio di Windows
Il fatto che Windows dica che l'ottimizzazione non è mai stata fatta non significa necessariamente che il TRIM non sia stato eseguito. Il sistema potrebbe semplicemente non avere registrato l’operazione perché l’unità viene scollegata e ricollegata.
Esegui il TRIM manualmente dopo grandi operazioni
Se cancelli o sposti file molto grandi, puoi eseguire il TRIM manualmente prima di scollegare l’SSD per mantenere le prestazioni.
In generale, gli SSD moderni dovrebbero gestire bene il TRIM anche se non lo esegui spesso, quindi non è necessario farlo ogni volta che lo colleghi.
Domanda. dopo aver cancellato nell'unità SSD il cestino contenente qualche migliaio di file piccoli, conviene eseguire manualmente il trim?
Risposta.
Sì, eseguire manualmente il TRIM dopo aver cancellato un grande numero di file può essere utile, specialmente su un SSD usato saltuariamente.
Perché eseguire il TRIM manualmente?
Il TRIM informa il controller dell’SSD che i blocchi di memoria dei file eliminati non contengono più dati validi, permettendone il riutilizzo ottimale.
Quando elimini migliaia di piccoli file, il sistema potrebbe non inviare immediatamente tutti i comandi TRIM, lasciando parti di memoria segnate come "occupate" ma in realtà vuote.
Se l’SSD viene scollegato e usato sporadicamente, potrebbe non avere occasione di eseguire il TRIM automaticamente (cosa che di solito avviene in idle o durante la manutenzione programmata di Windows).
Come eseguire il TRIM manualmente in Windows
Apri il Prompt dei comandi come amministratore e digita:
defrag X: /L
(sostituisci X: con la lettera dell’SSD).
Controllare se il TRIM è attivo
Per verificare se Windows ha il TRIM attivo per l’SSD:
fsutil behavior query DisableDeleteNotify
Se il risultato è 0, il TRIM è attivo.
Se è 1, significa che è disattivato e dovresti abilitarlo con:
fsutil behavior set DisableDeleteNotify 0
Se l’SSD viene usato regolarmente, Windows si occupa del TRIM in automatico, ma visto che lo usi solo ogni tanto, eseguirlo manualmente dopo grosse cancellazioni è una buona pratica.
Domanda. Per eseguire il trim manualmente, io scrivo nella casella di ricerca il termine "ottimizza" e poi procedo: è la stessa cosa?
Risposta.
Sì, è la stessa cosa.
Quando apri "Ottimizza unità" in Windows e avvii l'ottimizzazione su un SSD, il sistema esegue internamente il comando TRIM. Questo ha lo stesso effetto del comando manuale: defrag X: /L Quindi, usare l'interfaccia grafica è un metodo altrettanto valido e più intuitivo. ??
Domanda. Riguardo alla funzione trim, ci sono differenze fra Windows10 e Windows 11?
Risposta.
No, la gestione del TRIM in Windows 10 e Windows 11 è praticamente identica. Entrambi i sistemi operativi: - Attivano il TRIM automaticamente sugli SSD supportati.
- Eseguono il TRIM periodicamente, durante la manutenzione automatica.
- Consentono il TRIM manuale, sia tramite "Ottimizza unità" (GUI) sia con il comando:
defrag X: /L
Differenze minori
L’unica differenza è che Windows 11 ha migliorato la gestione dell’ottimizzazione automatica per le unità NVMe, ma per gli SSD SATA il comportamento è praticamente identico.Se usi un SSD SATA, non noterai differenze tra i due sistemi operativi.
Domanda. C'è qualcosa da fare sulle memorie Usb e sulle schede SD?
Risposta.
Le memorie USB e le schede SD funzionano in modo diverso rispetto agli SSD e non beneficiano del TRIM nello stesso modo.
TRIM su memorie USB e SD
Le chiavette USB e le schede SD non supportano il TRIM come gli SSD.Il motivo è che questi dispositivi usano un diverso tipo di controller e non gestiscono le celle di memoria con lo stesso livello di ottimizzazione.
Anche se forzi un TRIM su una USB o una SD con defrag X: /L, il comando non avrà effetto.
Cosa fare per mantenere le prestazioni
Sebbene non si possa usare il TRIM, ci sono alcune buone pratiche per evitare il degrado delle prestazioni:- Evita di riempire completamente il dispositivo: lascia almeno il 10-20% di spazio libero.
- Non scrivere e cancellare continuamente grandi quantità di dati: questi dispositivi non hanno algoritmi avanzati per la gestione della memoria e possono rallentare con l'uso intensivo.
- Usa il formato exFAT o NTFS se possibile: il file system FAT32 ha più limiti e può degradarsi più velocemente.
- Formattazione completa occasionalmente: se una chiavetta USB o una SD diventano lente, una formattazione completa (non rapida) può aiutare a ripristinare le prestazioni.
Quando una memoria USB o SD rallenta troppo?
Se noti un forte rallentamento:- Copia tutti i dati su un altro dispositivo.
- Formatta la memoria con il file system exFAT o NTFS (se non serve usarla su dispositivi che richiedono FAT32).
- Ricopia i dati.
Se la lentezza persiste, il dispositivo potrebbe essere usurato (soprattutto le chiavette economiche e le SD di bassa qualità tendono a degradarsi più velocemente).
Domanda. È vero che NTFS usura maggiormente le chiavette USB?
Risposta.
Sì, in un certo senso NTFS può usurare più velocemente una chiavetta USB rispetto a exFAT o FAT32, ma dipende dall'uso che ne fai.
Perché NTFS può aumentare l'usura?
- Maggiore attività di scrittura:
NTFS è un file system con journaling, il che significa che tiene traccia delle modifiche ai file prima di scriverle definitivamente.
Questo comporta più scritture rispetto a exFAT o FAT32, che non hanno journaling.
Più scritture = più cicli di programmazione/cancellazione, quindi maggiore usura.
- Scritture frequenti anche per piccoli cambiamenti:
NTFS aggiorna frequentemente i metadati (come la data di accesso ai file), anche solo leggendo un file.
FAT32 e exFAT non hanno questa caratteristica, quindi scrivono meno spesso.
- Caching e sicurezza:
NTFS è ottimizzato per dischi rigidi e SSD, quindi fa più operazioni in background per la gestione dei permessi e del file system.
Le chiavette USB spesso non sono progettate per gestire questa attività costante.
Quando NTFS può essere una scelta valida?
- Se usi la chiavetta per file di grandi dimensioni (>4GB), exFAT e NTFS sono migliori di FAT32, che ha il limite di 4GB per file.
- Se hai bisogno di gestire permessi e sicurezza (es. chiavette usate in un ambiente aziendale).
- Se devi abilitare compressione o cifratura (BitLocker richiede NTFS).
Quando è meglio evitare NTFS?
- Se la chiavetta viene usata per trasferimenti occasionali di file tra diversi dispositivi.
- Se la chiavetta deve essere compatibile con TV, autoradio, fotocamere, che spesso supportano solo FAT32 o exFAT.
- Se vuoi minimizzare l'usura della memoria flash.
Ricapitolando
exFAT è spesso la scelta migliore per chiavette USB moderne: ha meno scritture inutili e supporta file >4GB.FAT32 è buono per compatibilità universale, ma ha il limite di 4GB per file.
NTFS è utile solo se serve davvero (cifratura, permessi, grandi file su Windows), ma può ridurre la vita della chiavetta nel lungo periodo.
Domanda. Queste considerazioni sull’usura non si applicano agli SSD?
Risposta.
Le considerazioni sull’usura del file system sono diverse per gli SSD rispetto alle chiavette USB, perché gli SSD hanno un controller avanzato che gestisce l’usura in modo intelligente.
Perché NTFS non è un problema sugli SSD?
- Gestione dell’usura (Wear Leveling).
Gli SSD hanno un controller che distribuisce uniformemente le scritture su tutte le celle di memoria (tecnica chiamata wear leveling).
Questo riduce l’impatto delle scritture frequenti di NTFS.
- TRIM e Garbage Collection.
Gli SSD supportano il TRIM, che aiuta a mantenere le prestazioni cancellando i blocchi inutilizzati.
Il controller dell’SSD ha un sistema di garbage collection, che organizza e ottimizza i dati riducendo le scritture inutili.
- Cache DRAM e SLC.
Molti SSD usano una memoria cache (DRAM o una porzione della memoria flash in modalità SLC), che accelera le operazioni riducendo le scritture dirette sulle celle più lente.
Chiavette USB vs SSD: perché la differenza?
Caratteristica | SSD | Chiavetta USB |
---|---|---|
Wear Leveling | Sì (avanzato) | No o molto limitato |
TRIM | Sì | No |
Cache | Sì (DRAM o SLC) | No |
Journaling di NTFS impatta? | Minimo | Sì, aumenta l’usura |
Garbage Collection | Sì | No |
Le chiavette USB non hanno queste ottimizzazioni perché usano controller più semplici e spesso economici. Per questo, NTFS può causare un'usura più rapida su una chiavetta rispetto a un SSD.
Conclusione
Su SSD, NTFS non è un problema perché il controller gestisce bene l’usura.Su chiavette USB, NTFS può essere dannoso perché scrive troppo spesso e la memoria non ha meccanismi avanzati di gestione dell’usura.
exFAT è il miglior compromesso per chiavette e SSD esterni, perché riduce le scritture inutili e supporta file di grandi dimensioni.
Domanda. Qualcuno suggerisce, negli SSD, di lasciare una parte dello spazio non allocata. Perché?
Risposta.
Sì, lasciare una parte dello spazio non formattata su un SSD è una tecnica chiamata Over-Provisioning (OP) e serve a migliorare le prestazioni e la durata dell’unità.
?? Perché lasciare spazio non formattato su un SSD?
Gli SSD gestiscono la memoria in blocchi e pagine, e nel tempo le celle di memoria si usurano. Lo spazio non formattato viene usato dal controller dell’SSD per:- Migliorare il Wear Leveling.
> Distribuendo le scritture in modo uniforme, lo spazio aggiuntivo aiuta a ridurre l’usura delle celle.
- Aumentare la velocità di scrittura.
Quando un SSD ha poco spazio libero, il controller deve cancellare blocchi interi prima di poter scrivere nuovi dati, rallentando le operazioni.
Avere spazio extra riduce questa necessità e mantiene le prestazioni elevate.
- Migliorare la Garbage Collection.
Il controller dell’SSD usa la Garbage Collection per riordinare i dati interni e liberare celle usate in modo inefficiente.
Avere più spazio non allocato rende questa operazione più efficiente e meno invasiva.
- Evitare il degrado delle prestazioni quando l’SSD è quasi pieno.
Se un SSD è troppo pieno (oltre il 90%), le prestazioni possono degradare drasticamente.
Un po’ di Over-Provisioning aiuta a mantenere prestazioni costanti.
Quanta Over-Provisioning lasciare?
Dipende dall’uso dell’SSD.Utilizzo | Spazio non allocato consigliato |
---|---|
Uso normale (PC casa/ufficio) | 5-10% |
Gaming o uso intenso | 10-15% |
Server o workstation | 15-25% |
Esempio pratico:
se hai un SSD da 1 TB, potresti lasciare 50-100 GB non allocati per migliorare la longevità e le prestazioni.
?? Come impostare l’Over-Provisioning?
- Metodo semplice: lasciare spazio non partizionato.
Quando installi Windows o formatti il disco, non usare tutto lo spazio disponibile.
Es. Se hai un SSD da 1 TB, crea una partizione di 900 GB e lascia il resto non allocato.
Windows e il firmware dell’SSD lo useranno automaticamente.
- Metodo avanzato: configurazione tramite software SSD.
Alcuni produttori (Samsung, Crucial, Kingston) offrono software dedicati per configurare l’Over-Provisioning.
Ad esempio, Samsung Magician permette di riservare una porzione dello spazio SSD per OP.
È davvero necessario?
Se il tuo SSD ha già una Over-Provisioning nativa (molti SSD moderni lo fanno automaticamente), potresti non aver bisogno di riservare spazio extra.Tuttavia, se riempi spesso l’SSD oltre l’80%, lasciare un po’ di spazio libero aiuterà a mantenere le prestazioni elevate e allungare la vita dell’unità.
? Consiglio: Se hai un SSD consumer (es. NVMe o SATA per PC), lasciare almeno il 10% di spazio libero è una buona pratica per mantenere l’SSD veloce e duraturo! ?
Domanda. se ho l'avvertenza di tenere costantemente molto spazio libero, ha ugualmente senso adottare l'over-provisioning?
Risposta.
Se hai molto spazio libero sul tuo SSD (es. usi solo il 30-50% della capacità totale), l’Over-Provisioning manuale diventa meno necessario, perché il sistema ha già abbastanza spazio per gestire le scritture in modo efficiente.
?? Quando l'Over-Provisioning manuale è utile?
- Se riempi spesso l’SSD oltre l’80%: In questo caso, riservare uno spazio non formattato migliora le prestazioni e la durata.
- Se l’SSD è usato per carichi pesanti (editing video, database, gaming intensivo): l’OP può migliorare la stabilità nel lungo periodo.
- Se il tuo SSD non ha Over-Provisioning nativo: alcuni modelli consumer economici non ne hanno abbastanza.
- Se hai notato rallentamenti o cali di prestazioni nel tempo: Ppuò aiutare a ristabilizzare le prestazioni.
?? Quando NON serve l'Over-Provisioning manuale?
- Se lasci regolarmente almeno il 20-30% di spazio libero sull’SSD, il sistema avrà già abbastanza margine per gestire bene scritture e garbage collection.
- Se il tuo SSD è di qualità e ha OP integrato (molti SSD NVMe e SATA moderni hanno già un 7-10% di OP nascosto dal produttore).
?? Conclusione
Se usi solo una parte dell’SSD e lasci sempre molto spazio libero, non è necessario un OP manuale, perché l’SSD userà comunque lo spazio libero per ottimizzare le scritture.Se invece prevedi di riempire spesso l’unità o vuoi il massimo delle prestazioni a lungo termine, riservare un po’ di OP può comunque essere utile. ??
Fonte. Le risposte sono il risultato di interrogazioni effettuate in ChatGPT.